Cosa vi ho nascosto:

Crema, 9 dicembre 2011

Non so perché ma nella mia mente le città di Crema e di Cremona hanno sempre vissuto come una copia complementare. A Cremona ci ero stato a marzo del 2011, mentre l’esplorazione di Crema è avvenuta solo all’inizio di dicembre dello stesso anno. Ora so che sono due città molto diverse.

La prima differenza si nota già al momento dell’arrivo: è quasi impossibile, trovandosi ancora sul treno, capire che fermata sia. Quindi se ci andate state attenti a contare le fermate. La stazione è piccolissima e ha solo tre binari, tutti poco utilizzati. Infatti, a Crema passano e si fermano solo i treni per Treviglio e Cremona.

Il primo edificio avvistato all’uscita dalla stazione mi ha fatto riflettere non solo sulla sua utilità pratica, ma pure su quello che potrebbe offrire la città ad un esploratore.

Per arrivare in centro bisogna attraversare un parco che rafforza ulteriormente i presentimenti peggiori. Sarà la colpa dell’aspetto autunnale?

In via principale (che attraversa tutta la città) a distanza di un chilometro l’uno dall’altro si trovano due archi…

Non sono riuscito a scoprire il loro senso simbolico. Probabilmente delimitano il centro storico.

Il centro storico sembra bello, conservato bene, pieno di negozi curati e frequentati.

Ma in realtà è possibile girarlo tutto a piedi in mezzora. Questa, per esempio, è la foto dei 3/4 della piazza centrale, quella del Duomo:

Come accade nella maggior parte delle città italiane, i palazzi più belli e interessanti non possono essere visti all’interno.

Si dice che le mura di cinta medioevali siano conservate benissimo. Io, purtroppo, non ho potuto verificarlo da vicino: sono circondate dai condomini e ville moderni.

Alcuni degli edifici vecchi sono conservati talmente bene che sembrano finti. O sono finti? Beh, tanto vicino a questo esemplare di dubbia qualità troviamo un cartello esteticamente bellissimo. E’ difficile trovare i pedoni disegnati così bene, finora ho visto un cartello simile (ma non identico) solo a  Gardone Riviera sul Lago di Garda.

Per compensare le presunte falsità architettoniche a Crema è stato costruito un palazzo futurista: secondo me è l’unica costruzione della città che meriterebbe il titolo della attrazione turistica.

Nonostante Crema sia una cittadina piccola, ha un proprio primato mondiale: più chilometri di passatoie per abitante di qualsiasi altra località. Infatti, la maggior parte dei negozi cremaschi le stende lungo le proprie vetrine.

In periferia sono installati i lampioni minimalisti e tante telecamere di sorveglianza.

In centro la videosorveglianza non mi è sembrata eccessiva, ma alcuni aborigeni non sono d’accordo con me.

Una caratteristica indubbiamente positiva di Crema è la presenza delle piste ciclabili lungo quasi tutte le vie della città. Una caratteristica negativa, invece, è la condivisione degli spazi per i pedoni e ciclisti. In pratica, camminando lungo un qualsiasi marciapiede dovete stare sempre attenti a non essere investiti da un ciclista (che può arrivare ad alta velocità anche da dietro).

Per la prima volta ho visto un semaforo del genere in Italia. Era sospeso sopra il centro di un incrocio e aveva quattro luci. Lampeggiava con il giallo.

C’è chi consiglia agli uomini, facendo uno scherzo di dubbia qualità, di non raccogliere le monetine cadute per strada. Seguendo la stessa logica, si potrebbe dire che è pericoloso prendere i biglietti alle casse degli stadi come quello cremasco.

A proposito di calcio cremasco: la squadra locale gioca in Eccellenza e ha il campo da allenamento un po’ strano. Lo è perché è circondato da una tribuna finta, cioè un muro di cemento inclinato a 60 gradi. Non riesco a immaginare il perché di questa costruzione.

Ma torniamo alle cose più importanti per i comuni mortali. Le panchine sono poco diffuse in città e sono tutte di tipi diversi. I cestini sono di tre tipi, il più diffuso (e più bello) dei quali si vede sulla foto che segue. Le macchinette dei parcheggi non hanno alcunché di particolare.

In centro storico sono molto diffusi anche i cestini piatti, simili a quelli già visti a Cinisello Balsamo Milanese.

E poi ci sono i cestini molto simili a quelli di Cremona, ma con dei bidoni inadatti dentro.

E’ la prima volta, invece, che vedo le panchine divise in poltroncine singole. Dopo il semaforo di prima è la cosa più bella della città.

Anche le panchine con i tavoli sono esteticamente belli. Talmente belli che meriterebbero di servire una città migliore.

Non so cosa simboleggiano i ciuffetti di paglia legati con dei nastri azzurri e rosa e appesi alle porte e/o finestre di alcune ville. Sembravano un po’ troppi anche per festeggiare un boom di nascite… Chi sa cosa sono me lo dica.

Riassumendo posso dire che Crema è una città noiosa e inutile come questo cartello che avvisa della possibile caduta dei corpi umani verso il basso:

Magari sbaglio. Oppure hanno nascosto tutte le cose interessanti apposta per la mia visita.

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