Cosa vi ho nascosto:

Cremona, 2 novembre 2012

Venerdì 2 novembre 2012, essendo in viaggio verso la città di Soncino, avevo dovuto fare il trasbordo a Cremona. Avendo a disposizione, in totale, quasi due ore di tempo libero non avevo potuto rinunciare a vedere qualcosa anche in questa città di passaggio. Rispetto alla mia visita precedente la Cremona non è cambiata in peggio: è sempre una bella città.

Solo questa volta ho notato e apprezzato i parcheggi coperti per le biciclette situati accanto alla stazione ferroviaria: sono belli ma forse non tanto utili contro la pioggia.

La segnaletica orizzontale dei parcheggi per le auto in città spesso è fatta con delle strisce adesive. Saranno anche comode da cambiare, ma a volte si staccano da sole: io me ne sono accorto inciampandomi su quella della foto seguente.

Sull’asfalto si vedono spesso le impronte digitali i vari gestacci disegnati con i colori diversi e l’ausilio di un normografo.

Sempre di fronte alla stazione hanno installato dei bei cestini con gli utilissimi posacenere (anche se minuscoli).

Ma i mostruosi cestini innovativi in cemento e plastica continuano a prevalere in città: ho avuto l’impressione che siano addirittura aumentati. Secondo me qualcuno della amministrazione comunale possiede una fabbrica per la loro produzione e, quindi, insiste nel rovinare la propria città con la loro installazione di massa.

La volta scorsa non avevo notato le belle installazioni di questo tipo:

Alla «Fiera del libro», organizzato sotto i portici di un grande palazzo in centro, si vendeva di tutto: libri vecchi anche più di cento anni, album d’arte, riviste etc. Ma pure i vecchi giornali come, per esempio, il locale «Il regime fascista»: una copia del 1929 costava 20 euri.

Uno striscione invita gli iscritti alla terza media all’orientamento scolastico. Ma non è un po’ troppo presto?

Dalla autostazione partono i vari pullman interurbani. L’unica legenda disponibile fornisce solo i numeri dei stalli, mentre per capire dal quale di questi parte il mezzo necessario (nel nostro caso quello per Soncino) bisogna per forza rivolgersi alla biglietteria.

Beh, tanto i biglietti vanno sempre comprati.

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