Cosa vi ho nascosto:

Melegnano, 27 luglio 2013

Lo sanno in pochi, ma a Melegnano (in provincia di Milano) c’è qualcos’altro oltre il famoso casello autostradale. La Melegnano è, addirittura, una città di origini antiche e, naturalmente, con un proprio centro storico.

Pochi lo sanno e pochissimi se ne interessano, quindi l’amministrazione locale cerca di attenuare il proprio complesso di inferiorità esibendo dei striscioni del genere:

In compenso fanno anche delle cose utili alla correzione dell’immaginario collettivo: i cartelli informativi sui luoghi storici da vedere in città servirebbero anche a  Milano (dove, secondo un turista medio, ci siano solamente il Duomo, La Scala e il Castello Sforzesco).

Come se non bastasse, sul lungofiume del Lambro è installato uno schema panoramico con l’indicazione di tutti i luoghi di interesse storico e culturale.

M quali sono questi luoghi? Per esempio, sul territorio comunale è presente un grande castello Visconteo del XIII secolo.

Anzi, sarebbe più corretto affermare che sul territorio di Melegnano è presente un mezzo-castello, in quanto dei suoi quattro lati sono rimasti in piedi solamente quello della foto precedente e le metà di altri due. Il quarto lato manca proprio. Di conseguenza, il cortile del castello sembra in realtà il parco (un po’ deserto) di una villa.

Non pubblico, di regola, le foto delle chiese tanto per farlo. E’ che questa mi è sembrata insolitamente stretta.

Il palazzo del Municipio è stato allargato in un modo quasi vandalico (si veda la parte a sinistra).

Ma i bei palazzi del centro storico li potete vedere anche da soli. Quindi io torno a raccontarvi delle cose che altri nascondono. I lampioni più diffusi in centro hanno la forma di fragole.

Le panchine più diffuse spesso sono installate nella versione minimalista: senza lo schienale.

Sulla porta di un bar vicino alla ex centrale idroelettrica ho notato un avviso interessante:

La struttura della centrale è ancora in piedi. Una volta serviva, tra l’altro, ad alimentare il mulino adiacente, costruito nella prima metà dell’800. Da qualche parte ho letto che la centrale dovrebbe essere tra poco modernizzata e riavviata.

Non sono riuscito a fotografare la turbina ancora intera (chiusa in una palazzina buia, sulle finestre della quale c’erano dei riflessi mostruosi), quindi accontentatevi di questo oggetto di finalità inspiegabili.

Pensate che ci sia qualcos’altro di interessante a Melegnano? Sono rimaste solo due cose delle quali potrei riferirvi solo io. Prima di tutto, in alcune zone l’edilizia sembra impazzita. Intendo sia l’ammassamento che il contrasto dei stili.

In altre le abitazioni obsolete confinano tranquillamente con quelle moderne.

Se dopo aver letto questo reportage non siete ancora riusciti a farvi una impressione completa di Melegnano, non preoccupatevi: nemmeno io che ci sono stato saprei dire che senso ha l’esistenza di quella città.
In ogni caso, gli amanti dei centri storici possono anche farci un salto: di cose interessanti ne troveranno.

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