Cosa vi ho nascosto:

Noli, 12 luglio 2014

Noli è una bella cittadina in provincia di Savona che ho potuto visitare solo di corsa e in pochissimo tempo. Ne sono dispiaciuto perché è bella nel senso tradizionale del termine.

Bella non è però un sinonimo di perfetta: qualsiasi località del mondo può avere la sfortuna di essere amministrata da deficienti. A Noli, per esempio, l’ingresso nella più interessante delle chiese (San Paragorio del XII secolo) è a pagamento (2 euro). Chissà in quante lingue è stata pensata la parola vaffanculo in questo luogo sacro…

In un’altra chiesa apparentemente interessante (San Pietro) era in corso una liturgia, quindi l’unico dettaglio particolare del quale posso riferirvi è il cappello da pastore sullo stemma.

La maggior parte delle vie del centro è abbastanza stretta.

L’architettura storica è conservata bene, ma nel periodo estivo è un po’ difficile da studiare con attenzione per colpa di grandi masse di turisti: le vie principali sembrano dei torrenti in piena. Ma forse è meglio così, dato che solitamente le località turistiche costiere d’inverno sono deserte e un po’ angoscianti.

Qualche idea sulla finalità di questa torre? Oppure è una mega-ciminiera?

A Noli hanno un proprio modello delle targhe con i nomi delle vie: sono uguali in tutta la città. Senza di esse chissà quando avrei scoperto della esistenza della V Repubblica marinara… Sì, per qualche motivo incomprensibile questo sapere non ha mai raggiunto il mio cervello prima. Ora ho iniziato a informarmi.

I lampioni del centro storico sono un po’ troppo massicci, ma molto meglio di quelli visti in tante altre città storiche.

I sostegni metallici dei balconi sono attrezzati contro i piccioni e, la cosa forse ancora più importante, contro i gabbiani.

L’abusivismo edilizio può assumere anche queste forme (anche se devo ammettere che nel Caucaso ex-sovietico la gente va oltre «appendendo» delle stanze molto più spaziose, a volte addirittura di 30 mq e più).

Il gabbiotto con la grande porta verde (si veda il balcone più vicino) mi ricorda i cessi costruiti decenni fa sui balconi dei palazzi antichi a Bastia (Corsica). Sulla isola francese, però, stanno scomparendo con una grande velocità, quindi andate a vederli quanto prima.

L’insegna di un negozio di alimentari è stata realizzata in 3D.

Qualcuno ha cercato di abbellire la propria casella postale creando però una oscenità incredibile.

Alcuni commercianti soffrono dei dubbi esistenziali del tipo: «un negozio o un posto al mercato rionale?» In attesa del segno divino stanno cercando di far conciliare entrambe le cose.

I cestini di Noli sono enormi (considerata la quantità dei turisti direi che le dimensioni sono giustificate) e dotati dei posacenere (questi ultimi ci dovrebbero essere su tutti i cestini del mondo).

A volte capitano anche i cestini piccoli, ma non hanno alcunché di particolare.

Pare che pure per la pavimentazione delle vie pedonali sia stata imposta una regola comunale unica: la pavimentazione è realizzata sempre allo stesso modo e con gli stessi colori.

Ecco, purtroppo per ora non ho null’altro da raccontarvi su Noli. Ma appena mi capita di andare di nuovo in quella zona, sicuramente passo anche a Noli per studiarla meglio. Auguro di poterlo fare anche a voi.

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